Letteratura

Muoio per non morire

Pietro Iannibelli

Ottant’anni fa, a distanza di qualche mese e di migliaia di chilometri, Virginia Woolf e Marina Cvetaeva soddisfecero una medesima volontà di autoannullamento. Non potendo più continuare ad essere se stesse, dovettero non esserlo più. Ma cosa divennero dopo, nulla? Tutto cessò? O una volta varcata l’ultima soglia, qualcosa di loro, una scintilla, chissà dove, rimase?

11-04-2021 | 17:40

I musei della letteratura

Alla luce di alcuni musei contemporanei particolarmente innovativi – musei d’arte, ma anche di storia o di culture o di scienze – ci sono anche quelli dedicati alla letteratura. Perché “Nei musei fatti con passione e ben organizzati, a confortarci non è la vista degli oggetti che amiamo, ma questa eternità di cui facciamo esperienza visitandoli”.

28-02-2021 | 23:06

Di Will e del suo mulino

Pietro Iannibelli

Nel racconto di Robert Louis Stevenson, intitolato Will del mulino, si narra la vicenda di un uomo (Will) che rimase per tutta la vita, volontariamente, nel luogo in cui era cresciuto, un mulino isolato tra le montagne, sebbene nel corso della sua fanciullezza avesse quotidianamente sognato di allontanarsene. Poi un bel giorno «si coprì il volto con le mani e scoppiò in un violento accesso di pianto». Perché?

21-11-2020 | 22:13

Di notte è molto strano

Mi chiamo Ruggero Scarfieri e faccio la comparsa, o meglio facevo la comparsa negli studi televisivi. Adesso gli studi televisivi li hanno chiusi tutti per colpa d’un virus ignoto giunto da altrove.
Ho conosciuto mia moglie in uno studio televisivo, anche lei comparsa. Ci siamo guardati e innamorati. Il nuovo racconto surreale di Michele Medici.

12-10-2020 | 11:07

De Montherlant o dell’anticonformismo

In Henry De Montherlant convivevano la paradossale compiacenza della decadenza intesa come nostalgia del mito, sulfuree licenziosità antimoderne, alterigia classicista e olimpico distacco, sprezzo per la dozzinale novità e per il liturgico chiacchiericcio sul nulla, per l’argomento del giorno sulla bocca di tutti, l’irrilevante moda del momento. Ecco chi era.

12-10-2020 | 10:41

Gli occhi di Liz Taylor

C’è stato un tempo in cui le partite di calcio si giocavano a Luglio. Le scuole erano chiuse da un anno per la peste, preda dei fantasmi di studenti che amavano, odiavano, sognavano la scuola con la sua placida ricorsività notarile, gli intervalli e le interrogazioni a sorpresa, le interrogazioni a tappeto. Poi sono piovuti chiodi. E gli occhi di Liz Taylor. Il nuovo racconto surreale di Michele Medici.

31-08-2020 | 17:27

Pagine