Teatro

Nijinsky, il ballerino di Dio

Pietro Iannibelli

Vaslav Nijinsky era nato nel 1889 a Kiev, da genitori polacchi, ballerini entrambi. Nel corso della sua infanzia seguì gli spostamenti della famiglia, frequentò, a partire dal 1900, la Scuola imperiale di ballo di San Pietroburgo, quindi, nel 1907, entrò a far parte del Balletto imperiale. E poi divenne un mito.

27-08-2019 | 08:58

Parliamo di Carver?

Marcello De Blasio

Di cosa parliamo quando parliamo di Raymond Carver? La risposta è tutt’altro che semplice. Birdman, il film di Iñárritu, può essere l’occasione per riscoprire un celeberrimo racconto dello scrittore americano, "Di cosa parliamo quando parliamo d’amore".

04-04-2019 | 17:19

Le prigioni di Aniello Arena

Aniello Arena era un detenuto. Grazie alla Compagnia della Fortezza di Volterra è diventato attore. E' stato il protagonista di Reality di Matteo Garrone, Grand Prix a Cannes nel 2013. In questi giorni presenta il nuovo spettacolo, insieme ad Armando Punzo, "A-solo. Studi di assenza in pubblico".

Il carcere che si fa teatro

Da quasi trent’anni la Compagna della Fortezza rappresenta una realtà radicale della scena teatrale contemporanea. Il nuovo obiettivo è quello di costruire un vero e proprio teatro in carcere, il primo al mondo. Le riprese sono tratte dallo spettacolo Mercuzio non vuole morire, al debutto in carcere, nella versione per le piazze (con il coinvolgimento degli spettatori) e in teatro. Ultima parte dell'intervista al regista Armando Punzo.

Il prigioniero sono io

Intervista al regista Armando Punzo, che 28 anni fa ha scelto il carcere di Volterra come suo destino artistico. Fondando, insieme ai detenuti, la Compagnia della Fortezza. (prima parte)

Marco Pantani e la tragedia greca

La vita di Marco Pantani è stata portata a teatro. Marco Martinelli del teatro delle Albe ci racconta come. E perché, a volte, lo sport diventa tragedia greca.

Questa sì che è Traviata

Traviata è un’opera non in costume. Così la voleva Verdi alla prima, nel 1853, alla Fenice di Venezia. Così rifiutarono di eseguirla i cantanti, che pretesero di andare in scena con ridicoli costumi di un improbabile XVII secolo, vera e propria rimozione censoria, in ogni senso. Mancò quindi, al debutto, l’impatto di un’apertura trionfante.

29-10-2015 | 18:11

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