Cinema

Joker vince o perde?

L'ultimo straordinario Joker di Joaquin Phoenix partendo dal lontano George Bailey di James Steward. Basta pensarci un attimo e l’elenco dei “losers” che si ribellano alla loro condizione con vendette efferate e violenze impensabili è molto nutrita nella storia del cinema. E se il perdente ci aiutasse a vivere?

15-10-2019 | 17:54

Quanta meraviglia, Quentin

Chi si aspettava da Tarantino qualcosa che fosse una propria conferma può essere rimasto deluso da una prima visione di “C'era una volta a... Hollywood”. Potrebbe infatti sembrare che buona parte del film non sia che una serie di premesse che non portino a nulla di definitivo. Ma non è così. Con questo film, la sorpresa, Tarantino la serve su più fronti.

27-09-2019 | 17:54

La domatrice di uomini

C’è una foto che ritrae Doris Duranti in tutta la sua prorompente bellezza: pelle diafana e vellutata, capelli corvini, bocca tumida, occhi tagliati a mandorla, mentre fuma voluttuosa come una vera dama, famme fatal, sans merci. Una figura così non poteva che fare il cinema. E infatti il cinema sarà nel destino di Doris.

25-06-2018 | 22:43

Tre buoni quadri e un figlio

Anticonformista, libera, sensuale e tormentata, attratta visceralmente dalla maternità e dall’arte allo stesso tempo, in un conflitto feroce e spietato tanto con la società quanto con se stessa. Ecco chi è stata Paula Becker, artista rivoluzionaria, pittrice quando anche solo la parola declinata al femminile dava fastidio. Un film la racconta bene.

06-02-2018 | 23:55

Ricordo di un'estate da ragazzi

L'8 agosto 1986 usciva nelle sale "Stand by me", il film cult di Rob Reiner tratto da un racconto di Stephen King. In un pomeriggio torrido del 1956, nella piccola cittadina di Caste Rock, Oregon, i protagonisti della nostra storia diranno addio all’infanzia e metteranno i primi passi verso la loro vita di adulti tenendosi per mano tra i sentieri di un bosco, dal quale torneranno profondamente cambiati.

08-08-2017 | 00:10

Provaci ancora, Tinto

La forza di Tinto Brass? Aver saputo inventare un suo genere. Non le commedie scollacciate con Pierino ed Edwige Fenech, nemmeno la pornografia gommosa, meccanica e seriale, ma qualcosa di diverso e ben più malizioso, l’ossessione cerebrale per il corpo femminile, restituita come grande atto liberatorio reciproco: alla donna la vanità, all’uomo il desiderio. E oggi una mostra ne celebra l'immaginario erotico.

26-06-2017 | 16:26

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