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I convalescenti secondo Bertolucci

In questo periodo di convalescenza, del corpo, della mente e della vita quotidiana, appare come un breve e gioioso manifesto Convalescente, una poesia pubblicata nel 1934 da Attilio Bertolucci, nella raccolta Fuochi in novembre. Può accompagnare felicemente i giorni che stiamo vivendo, perché non si abbandona a una cieca speranza ma riaccoglie con i sensi ciò che prima è stato loro negato.

19-05-2020 | 18:25

Lessico di guerra

Francesca Niccolai e Cesare Pastarini

L’immane catastrofe che si sta verificando non ha un linguaggio proprio. Si è “costretti” a utilizzare e ripetere, senza lo sforzo di crearne uno appropriato, un vocabolario che fa riferimento alla sopraffazione dell’uomo sull’uomo, al suo più esecrabile comportamento di violenza, l’omicidio e, appunto, la guerra.

10-05-2020 | 19:19

Simbologia della quarantena

Marianna Sophia Malagoli

“Il quaranta deve emanare dal numero quattro che è pure un numero completo, un numero che riassume Dio e le sue opere.” Queste le parole di Sant’Agostino di Ippona che spiegano il potere racchiuso nel numero quaranta, l'energia e lo scopo di queste due cifre. Nel libro della Genesi si narra che Adamo, il primo uomo, viene custodito dal Dio creatore per quaranta giorni prima di essere introdotto in paradiso per la prima volta...

06-05-2020 | 11:16

Strindberg in love

Pietro Iannibelli

Innumerevoli storie d’amore si sono impigliate, dopo un inizio felice, nell’inconciliabilità dei caratteri e nell’incompatibilità, e sono con il tempo divenute lo scontro tra due soggettività avversarie che nella discordia hanno trovato il loro modo di evolvere, prima di doversi estinguere nell’estraneità. È il caso della relazione fra August Strindberg e la sua terza moglie, Harriet Bosse.

03-05-2020 | 22:04

Ontani tra Narciso e Penelope

Luigi Ontani (Vergato, 24 novembre 1943), artista, in questi tempi mefitici lo si potrebbe immaginare rinserrato nella bottega che fu del Canova a Roma, oppure nel suo “armistiziale” villino appenninico, il palindromo Romamor, quale proconsole di se stesso, autoesiliato in una sorta di Aion cardinalizio, di dannunzianesimo sospeso, agghindato come un monaco tentato dal sultanato o come un sultano attratto dalla cella.

27-04-2020 | 09:47

Vita, carcere e miracoli di Iron Mike

Lorenzo Longagnani

Detto "Iron Mike" o "King Kong", Mike Tyson è stato uno dei migliori pesi massimi nella storia della boxe. Oltre che per la ferocia, era venerato per la tecnica innovativa che poggiava sulla sua fisicità. Scolpitosi un fisico eccezionale, aveva sviluppato al massimo i muscoli del collo, grazie al quale poteva sopportare urti terribili che, una volta incassati, gli permettevano di trovarsi a breve distanza dell’avversario.

09-04-2020 | 12:10

Il binario del delirio

Gli sono bastati nove anni per passare da una cella di prigione alla poltrona di cancelliere, solo sei per imporre al mondo intero la propria follia omicida. In una quindicina d’anni l’Imbianchino è riuscito ad incendiare il pianeta. E tutto ciò che è accaduto in questo breve periodo e sta accadendo durante i primi anni della guerra era già scritto nelle pagine di Mein Kampf. (capitolo 13)

25-03-2020 | 11:08

Del vuoto e della felicità

Pietro Iannibelli

Schopenhauer sosteneva che la felicità è uno stato d’animo negativo, una condizione – come la salute e la libertà – della quale non ci si accorge quando è in atto, ma soltanto quando, all’apparire delle amarezze, la si perde. Si rimpiange allora il tempo in cui esse erano assenti e senza saperlo si era felici.

23-03-2020 | 14:38

Il coraggio del poeta

Gregorio Samsa

C’è un peccato capitale che abita la poesia contemporanea: quello di ritirarsi in quella turris eburnea che è il circolo dei pochi, degli “eletti”. Invece sarebbe il tempo di – questione sintattica oltre che metrica (oltre che etica) – spingerla con forza nello spettacolo turpe dell’analfabetismo semantico contemporaneo. Emilio Zucchi lo ha fatto. Molto bene.

20-02-2020 | 11:55

L'amore disperato di Cioran

Pietro Iannibelli

Cioran, lo spirito più acre e disingannato dei tempi moderni, una sorta di esiliato sulla terra, nei primi mesi del 1981, già settantenne, ricevette una lettera da un’insegnante di Colonia, Friedgard Thoma, la quale, oltre a essere bella e colta, aveva la metà dei suoi anni. Commise l’imprudenza di risponderle.

27-01-2020 | 00:07

Quando la Storia diventa dramma

Per l’Imbianchino gli ultimi mesi del 1939 sono segnati dai successi in battaglia. Già il 22 settembre, le truppe del Reich sfilano nelle strade di Brest-Litovsk in una comune parata trionfale con le divisioni dell’Armata Rossa giunte da est. La spartizione della Polonia tra la croce uncinata e la falce ed il martello è cosa fatta. (Capitolo XI)

26-01-2020 | 23:41

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