Letteratura

Gli occhi di Liz Taylor

C’è stato un tempo in cui le partite di calcio si giocavano a Luglio. Le scuole erano chiuse da un anno per la peste, preda dei fantasmi di studenti che amavano, odiavano, sognavano la scuola con la sua placida ricorsività notarile, gli intervalli e le interrogazioni a sorpresa, le interrogazioni a tappeto. Poi sono piovuti chiodi. E gli occhi di Liz Taylor. Il nuovo racconto surreale di Michele Medici.

31-08-2020 | 17:27

Provaci ancora Chandos

Pietro Iannibelli

Lord Chandos è una figura creata dalla penna di Hugo von Hofmannsthal, lo scrittore che alla fine del secolo XIX, ancora giovanissimo, sbalordì i più illustri e attempati colleghi letterati viennesi con la limpidezza dei suoi versi e la straordinaria levatura del suo talento poetico, prima di diventare celebre come librettista di Richard Strauss e, dopo la morte, come autore del capolavoro incompiuto "Andrea o I ricongiunti".

02-06-2020 | 10:33

I convalescenti secondo Bertolucci

In questo periodo di convalescenza, del corpo, della mente e della vita quotidiana, appare come un breve e gioioso manifesto Convalescente, una poesia pubblicata nel 1934 da Attilio Bertolucci, nella raccolta Fuochi in novembre. Può accompagnare felicemente i giorni che stiamo vivendo, perché non si abbandona a una cieca speranza ma riaccoglie con i sensi ciò che prima è stato loro negato.

19-05-2020 | 18:25

Strindberg in love

Pietro Iannibelli

Innumerevoli storie d’amore si sono impigliate, dopo un inizio felice, nell’inconciliabilità dei caratteri e nell’incompatibilità, e sono con il tempo divenute lo scontro tra due soggettività avversarie che nella discordia hanno trovato il loro modo di evolvere, prima di doversi estinguere nell’estraneità. È il caso della relazione fra August Strindberg e la sua terza moglie, Harriet Bosse.

03-05-2020 | 22:04

Del vuoto e della felicità

Pietro Iannibelli

Schopenhauer sosteneva che la felicità è uno stato d’animo negativo, una condizione – come la salute e la libertà – della quale non ci si accorge quando è in atto, ma soltanto quando, all’apparire delle amarezze, la si perde. Si rimpiange allora il tempo in cui esse erano assenti e senza saperlo si era felici.

23-03-2020 | 14:38

Il coraggio del poeta

Gregorio Samsa

C’è un peccato capitale che abita la poesia contemporanea: quello di ritirarsi in quella turris eburnea che è il circolo dei pochi, degli “eletti”. Invece sarebbe il tempo di – questione sintattica oltre che metrica (oltre che etica) – spingerla con forza nello spettacolo turpe dell’analfabetismo semantico contemporaneo. Emilio Zucchi lo ha fatto. Molto bene.

20-02-2020 | 11:55

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