Musica

Una figura biblica, grandiosa

Queste le parole che proferì Ildebrando Pizzetti, uno dei maggiori compositori nel panorama europeo novecentesco, quando nell'ottobre del 1900, da studente, andò a Sant'Agata con il Conservatorio e si trovò di fronte Giuseppe Verdi. E poi ne scrisse: "Io non so dire cosa abbia sentito in quel momento; mi è parso di dover piangere, di dover gridare con tutte le mie forze un inno di ammirazione". Gustavo Marchesi ci racconta chi era Pizzetti.

05-11-2020 | 00:07

Sant'Agata, o cara, noi (non) lasceremo

C’è il letto dove ha dormito per cinquant’anni. C’è il suo fortepiano – antenato del pianoforte – dove ha composto molte delle sue opere. C’è la camicia da notte che indossava quel 27 gennaio 1901 quando, poco prima dell’alba, si spense nella sua camera del Grand Hotel et de Milan. Ma la Villa di Giuseppe Verdi a Sant'Agata oggi rischia la chiusura.

25-07-2020 | 07:50

Musica e Panama, maestro!

Mario Medici è stato un grande musicologo. Nato cento anni dopo Giuseppe Verdi, che è stato oggetto dei suoi studi.. Aveva i suoi gusti, è chiaro, non li nascondeva, e suscitava battibecchi tra i lettori, il segno del successo: “Mario Medici ha criticato una protegée degli Agnelli! Sembra che l’avucat abbia telefonato al direttore…”. Ecco chi era. Raccontato da Gustavo Marchesi.

15-06-2020 | 15:09

"Grazie, Toscanini!"

A Parma la prima seria incursione aerea dei liberators avvenne il 25 aprile del ‘44, a mezzogiorno. Quindici quadrimotori sganciarono sul centro della città un centinaio di bombe. Colpiti numerosi quartieri, di qua e di là dal torrente.112 i morti, 147 i feriti. La Gazzetta di Parma, allora fascistizzata, giudicò l’accaduto un’aggressione disumana, aggiungendo uno stelloncino astioso, dal titolo: "Grazie, Toscanini!".

02-06-2020 | 10:54

Arrigo che amava negarsi

Nel dicembre del 1908, durante l’inaugurazione della nuova sala dei concerti al Conservatorio di Milano, gli si presentò un tale: “Ho l’onore di parlare con Arrigo Boito?”-“No, lei si sbaglia, mi succede spesso di essere scambiato per Boito perché gli assomiglio moltissimo, ma non sono Arrigo Boito”. Uno dei suoi trucchi per negarsi. Ecco chi era Arrigo Boito, uno dei massimi librettisti d'opera di ogni tempo. Nel pregiato pezzo di Gustavo Marchesi.

27-05-2020 | 18:17

L'importanza di chiamarsi Ernesto

Palermitano trapiantano a Londra, Ernesto Tomasini vanta una carriera internazionale che si muove attraverso canali e generi diversi, abbracciando, oltre alla musica, le arti visive, la letteratura e il cinema, e riuscendo a creare un virtuoso e vorticoso mélange di armonie e inusuali contrasti. Federico Sabatini lo ha intervistato.

18-02-2018 | 15:45

Jacques che fuggiva dal tempo

Ne Me Quitte Pas, Quand on n'a que l'amour, Amsterdam, Les bourgeois. Dici Brel e magari un ventenne d’oggi pensa agli orologi più che al tempo, equivoco da bigiotteria, scoraggiando così con gagliarda ignoranza ogni altra parola inutilmente spesa, scritta qui al solo fine di rendere omaggio alla bellezza. Non ci capiremo mai probabilmente. Però no smetteremo mai, soprattutto se le parole sono per Jacques Brel.

18-11-2017 | 14:59

Quell'eroe che era Bowie

Sono passati quarant’anni dall’uscita di "Heroes", uno dei dischi più rappresentativi di David Bowie. Scritto e inciso a Berlino, città in cui il musicista inglese si era rifugiato all’apice del successo e a un passo dal tracollo psicofisico ed economico. La missione era rigenerarsi, smettere con la cocaina e fare qualcosa di nuovo. Missione compiuta.

16-10-2017 | 14:06

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