Storie

Do iu spic inglisc?

«Abbiamo avuto pessimi insegnanti». Verissimo, sono gli stessi, o una continuazione degli stessi, che ho avuto anch’io. Ma le sei lingue che parlo, leggo e scrivo le ho imparate per volontà di comunicazione, curiosità e conoscenza. Le ho imparate vivendo, leggendo, scrivendo, viaggiando e trombando. Per volontà, o forse meglio, per intenso fisico piacere di conoscere il vasto e splendido mondo.

05-01-2015 | 20:30

La conoscenza è inutile (senza il controllo)

Mao Tse-tung tentò in ogni modo di portare la Cina sull’“autostrada dorata” del socialismo liberandosi dal peso della storia cinese. Ma per fare questo fu necessario zittire gli intellettuali. Oggi la Cina ha voltato pagina, ma il controllo dell'informazione è rimasto. Tuttavia esiste una rivista che, attraverso la memoria personale, riesce a inserirsi nelle pieghe del potere ufficiale. Si chiama "Remembrance". Ed è molto clandestina.

01-01-2015 | 23:24

Il senso di un abbraccio per Temple

Temple Grandin veste sempre con stivali e camicie da cowboy e ad alcuni può sembrare eccentrica. Eppure è una zoologa di fama mondiale nonché affetta da sindrome di asperger. Può apparire un paradosso ma quello che è associato a un disturbo mentale può altresì schiudere anche capacità eccezionali. Ecco la sua storia. Fatta di pochi abbracci.

27-12-2014 | 15:30

Il meraviglioso mondo di Samantha

“Ciao mamma, sono arrivata, tutto ok, lo spazio è meglio di come lo immaginavamo”. Sono state le prime parole dell'astronauta italiana Samantha Cristoforetti dallo stazione orbitante Iss. Una ragazza capace, con i suoi post su Twitter, di riportare lo spazio infinito un po' più in basso, vicino a noi. E di farci capire quanto sia bella la terra vista da lassù.

22-12-2014 | 11:57

L'incredibile storia del Natale 1914

Dicembre 1914. Una storia commovente che vogliamo raccontare. Gli uomini al fronte soffrono per quello che si preannunciava essere un tragico Natale. Nelle Fiandre il freddo, il fango e i parassiti tormentavano i soldati; le truppe inglesi e tedesche non conoscevano tregua. Nella terra di nessuno marcivano cataste di cadaveri che costringevano i compagni sopravvissuti al miasma continuo della morte. Ma alla Vigilia di Natale il miracolo. Una tregua spontanea che finisce in una partita di calcio.

21-12-2014 | 11:57

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