Iannibelli

Muoio per non morire

Pietro Iannibelli

Ottant’anni fa, a distanza di qualche mese e di migliaia di chilometri, Virginia Woolf e Marina Cvetaeva soddisfecero una medesima volontà di autoannullamento. Non potendo più continuare ad essere se stesse, dovettero non esserlo più. Ma cosa divennero dopo, nulla? Tutto cessò? O una volta varcata l’ultima soglia, qualcosa di loro, una scintilla, chissà dove, rimase?

11-04-2021 | 17:40

Di Will e del suo mulino

Pietro Iannibelli

Nel racconto di Robert Louis Stevenson, intitolato Will del mulino, si narra la vicenda di un uomo (Will) che rimase per tutta la vita, volontariamente, nel luogo in cui era cresciuto, un mulino isolato tra le montagne, sebbene nel corso della sua fanciullezza avesse quotidianamente sognato di allontanarsene. Poi un bel giorno «si coprì il volto con le mani e scoppiò in un violento accesso di pianto». Perché?

21-11-2020 | 22:13

Provaci ancora Chandos

Pietro Iannibelli

Lord Chandos è una figura creata dalla penna di Hugo von Hofmannsthal, lo scrittore che alla fine del secolo XIX, ancora giovanissimo, sbalordì i più illustri e attempati colleghi letterati viennesi con la limpidezza dei suoi versi e la straordinaria levatura del suo talento poetico, prima di diventare celebre come librettista di Richard Strauss e, dopo la morte, come autore del capolavoro incompiuto "Andrea o I ricongiunti".

02-06-2020 | 10:33

Strindberg in love

Pietro Iannibelli

Innumerevoli storie d’amore si sono impigliate, dopo un inizio felice, nell’inconciliabilità dei caratteri e nell’incompatibilità, e sono con il tempo divenute lo scontro tra due soggettività avversarie che nella discordia hanno trovato il loro modo di evolvere, prima di doversi estinguere nell’estraneità. È il caso della relazione fra August Strindberg e la sua terza moglie, Harriet Bosse.

03-05-2020 | 22:04

Del vuoto e della felicità

Pietro Iannibelli

Schopenhauer sosteneva che la felicità è uno stato d’animo negativo, una condizione – come la salute e la libertà – della quale non ci si accorge quando è in atto, ma soltanto quando, all’apparire delle amarezze, la si perde. Si rimpiange allora il tempo in cui esse erano assenti e senza saperlo si era felici.

23-03-2020 | 14:38

L'amore disperato di Cioran

Pietro Iannibelli

Cioran, lo spirito più acre e disingannato dei tempi moderni, una sorta di esiliato sulla terra, nei primi mesi del 1981, già settantenne, ricevette una lettera da un’insegnante di Colonia, Friedgard Thoma, la quale, oltre a essere bella e colta, aveva la metà dei suoi anni. Commise l’imprudenza di risponderle.

27-01-2020 | 00:07

L'inafferrabile felicità

Pietro Iannibelli

Peter Handke ha scritto un’opera intitolata "Infelicità senza desideri", del 1972. Non è un romanzo, ma una sorta di breve biografia della madre dello scrittore e, insieme, un singhiozzo discorsivo. La donna si suicidò quando il figlio aveva poco meno di trent’anni, lui lo apprese dai giornali.

02-01-2020 | 16:53

La Cosa di Wallace

Pietro Iannibelli

A pagina 830 e seguenti del fantasmagorico Infinite Jest, David Foster Wallace ci introduce a due distinte tipologie di depressione, la melanconia semplice, o anedonia, e la depressione clinica, o disforia unipolare, che nel romanzo chiama “La Cosa”. Ecco cos'è.

14-12-2019 | 16:18

Sulla fragilità di Franz Kafka

Pietro Iannibelli

Negli appunti di Kafka, si trova un piccolo gioiello narrativo di innegabile ed esemplare bellezza. Tale frammento, nonostante la sua brevità, ha il pregio di esibire in nuce i temi essenziali della sua poetica e di fare luce su uno degli aspetti più problematici della sua vita interiore, ovvero sul suo rapporto con l’eterno femminino.

06-10-2019 | 18:42

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