Letteratura

Contro i becchini di Pasolini

“Uno che usava la macchina da presa in modo amatoriale, senza stile, senza un punto di vista meramente cinematografico sulle cose che raccontava…”. Ecco come Gabriele Muccino, dall’alto di una storia costellata di capolavori immortali quali “L’ultimo bacio”, ha pensato di seppellire definitivamente la memoria di Pier Paolo Pasolini, affossandone l’opera di cineasta. Ma in Italia non è da solo.

23-11-2015 | 15:55

L'odore dei boschi di castagno

Dal "De rerum natura" di Lucrezio alla natura matrigna di Giacomo Leopardi, la meraviglia di fronte agli elementi primi del mondo ha da sempre generato poesia. E il Novecento ha alimentato la necessità di fare i conti con l’urgenza di questo tema. Interessante, da questo punto di vista, il caso Parma, fucina ricca di talenti, che si sono misurati con il richiamo di questa dimensione primigenia. Da Attilio Bertolucci a Pierluigi Bacchini, fino a Guido Cavalli.

13-11-2015 | 18:42

Se questo (Ulisse) è un uomo

Che cos’hanno in comune Omero, Orazio, Dante, Joyce, Levi, Tennyson, Pascoli, D’Annunzio, Saba, Pavese? Sono tutti autori che non hanno potuto fare a meno di confrontarsi con la figura di Ulisse, l’eroe versatile per definizione. Il guerriero più intelligente che ardimentoso, dalle molte astuzie, il viaggiatore per eccellenza, mai pago di cercare nuovi orizzonti, il bugiardo creativo, che talora mente senza motivo, come rilevano i versi omerici. L’uomo con le sue debolezze: umano, troppo umano nei suoi difetti.

03-10-2015 | 11:53

Ecco cos'era Rimini per Tondelli

“Voglio che Rimini sia come Hollywood, come Nashville, un luogo del mio immaginario, dove i sogni si buttano a mare, la gente si uccide con le pasticche, ama, trionfa o crepa. Voglio una palude bollente di anime che vanno in vacanza solo per schiattare e si stravolgono al sole e in questa palude i miei eroi che vogliono emergere, vogliono essere qualcuno, vogliono il successo, la ricchezza, la notorietà, la fama, la gloria, il potere, il sesso. È Rimini è l’Italia del ‘sei dentro o sei fuori’ …” . Scriveva Pier Vittorio Tondelli 30 anni fa.

28-08-2015 | 16:24

L'amore tra il Vate e Tamara de Lempicka

Nel gennaio del 1927, Gabriele D'Annunzio, oramai maturo e famoso invitò la donna al Vittoriale. Sembrava volesse un ritratto. Rinchiuso nel suo postribolo si era trasformato in un vecchio lupo drogato che cercava di sbranare le sue ultime prede, vivendo tra concubine ufficiali, governanti e bellezze di turno che si preoccupavano di organizzare per lui ogni sorta di piaceri, inclusa la dose giornaliera di cocaina. Scorrevano così gli ultimi anni di una vita inimitabile. Tamara de Lempicka accettò la sfida. L’incontro con il vate poteva essere utile per una definitiva consacrazione nel mondo dell’arte e della cultura.

19-08-2015 | 13:21

Il club dei mangiatori di hascisc

“Questo vi sarà detratto dalla vostra porzione di paradiso, mi disse tendendomi la dose che mi spettava”. Nelle prime pagine di "Il Club dei mangiatori di hascisc" Théophile Gautier inizia così ad incidere, incastonare e cesellare la propria misteriosa esperienza in un vecchio edificio parigino sull’isola di Saint Louis: l’hotel Pidoman. Gautier, importante esponente culturale del mondo artistico francese dell’Ottocento, al quale Charles Baudelaire ha dedicato Les Fleurs du mal, rimane comunque un personaggio difficilmente classificabile.

06-08-2015 | 01:06

Il mistero del velo che copre Cristo

Un'opera grandiosa forse ancora troppo dimenticata, il "Cristo velato" di Giuseppe Sanmartino, diventa lo spunto per parlare del velo napoletano. Insieme all'opera "Della dissimulazione onesta" di Torquato Accetto rappresenta una bella metafora per parlare di un preciso periodo della storia napoletana. Caratterizzata, nel periodo Barocco, dal desiderio di nascondere misteriosi significati dietro le apparenti manifestazioni del sapere.

23-07-2015 | 10:21

Vaffanculo amore mio

Piero Ciampi, con sommo scandalo dei più, spesso ubriaco anche in televisione, visse contraddittoriamente la fama effimera ed altalenante che lo colse. Spesso in difficoltà anche nella vita privata, fu aiutato da amici musicisti ed interpreti ma lui, incurante, fece della dissoluzione esistenziale e dell’irresponsabilità nei confronti del palinsesto uno stile di vita.

12-06-2015 | 16:51

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