Letteratura

L'inafferrabile felicità

Pietro Iannibelli

Peter Handke ha scritto un’opera intitolata "Infelicità senza desideri", del 1972. Non è un romanzo, ma una sorta di breve biografia della madre dello scrittore e, insieme, un singhiozzo discorsivo. La donna si suicidò quando il figlio aveva poco meno di trent’anni, lui lo apprese dai giornali.

02-01-2020 | 16:53

Primo Levi nel sistema periodico

Primo Levi ne Il Sistema Periodico prende come pretesto e come base gli elementi chimici per costruire un’autobiografia che è anche una vivida e originale storia del Novecento, oltre ad avere un suo valore letterario particolare, grazie a un uso non banale della lingua e al riavvicinamento della scienza alla letteratura, cosa ormai troppo rara.

02-01-2020 | 16:30

Lacrime e polvere dell'innominabile

Nell’ambito del pensiero tradizionalista, metafisico, antimoderno con particolare propensione esoterica, spicca tra fumisterie, infatuati dal nazismo, santoni biancovestiti e fattucchiere tzigane la figura dello scrittore francese René Guénon. Che resta all’oggi il riferimento più importante per chi desiderasse approfondire tematiche spirituali da un punto di vista profondamente sapienziale.

06-05-2019 | 12:42

Fondamenta degli incurabili

Iosif Brodskij. Figlio d’ebrei, vittima di persecuzioni comuniste, di costrizioni in ospedali psichiatrici o direttamente spedito ai lavori forzati; quindi esule, pur insofferente al vittimismo, caso a parte come tutti i poeti, libero d’emigrare grazie alle pressioni esercitate da Anna Achmatov e in seguito dall’attivismo di Jean-Paul Sartre. Insomma, una di quelle vite straordinarie del ‘900, irrigate d’inchiostro faticoso.

25-09-2018 | 14:53

Cosa pensava Virginia Woolf di Joyce?

Spesso accostati per la simile ricerca in ambito letterario e per le tematiche di vita interiore affrontate, James Joyce e Virginia Woolf sono anche spesso visti come “antagonisti” e considerati estremamente diversi nonostante le evidenti somiglianze. I coniugi Woolf sono stati stigmatizzati per non aver pubblicato Ulisse (lettura di “difficoltà invalicabile”) e Virginia scrisse spesso commenti molto negativi su Joyce, definendolo, tra l’altro, un “nauseabondo studente universitario che si gratta i brufoli”. Tuttavia...

16-12-2017 | 17:43

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