Letteratura

Lacrime e polvere dell'innominabile

Nell’ambito del pensiero tradizionalista, metafisico, antimoderno con particolare propensione esoterica, spicca tra fumisterie, infatuati dal nazismo, santoni biancovestiti e fattucchiere tzigane la figura dello scrittore francese René Guénon. Che resta all’oggi il riferimento più importante per chi desiderasse approfondire tematiche spirituali da un punto di vista profondamente sapienziale.

06-05-2019 | 12:42

Fondamenta degli incurabili

Iosif Brodskij. Figlio d’ebrei, vittima di persecuzioni comuniste, di costrizioni in ospedali psichiatrici o direttamente spedito ai lavori forzati; quindi esule, pur insofferente al vittimismo, caso a parte come tutti i poeti, libero d’emigrare grazie alle pressioni esercitate da Anna Achmatov e in seguito dall’attivismo di Jean-Paul Sartre. Insomma, una di quelle vite straordinarie del ‘900, irrigate d’inchiostro faticoso.

25-09-2018 | 14:53

Cosa pensava Virginia Woolf di Joyce?

Spesso accostati per la simile ricerca in ambito letterario e per le tematiche di vita interiore affrontate, James Joyce e Virginia Woolf sono anche spesso visti come “antagonisti” e considerati estremamente diversi nonostante le evidenti somiglianze. I coniugi Woolf sono stati stigmatizzati per non aver pubblicato Ulisse (lettura di “difficoltà invalicabile”) e Virginia scrisse spesso commenti molto negativi su Joyce, definendolo, tra l’altro, un “nauseabondo studente universitario che si gratta i brufoli”. Tuttavia...

16-12-2017 | 17:43

David Lynch, Twin Peaks e Franz Kafka

Nella terza serie di Twin Peaks vediamo Gordon Cole, interpretato da David Lynch stesso, nel suo ufficio. Lì troviamo un grande ritratto di Franz Kafka, che viene inquadrato più volte e in maniera decisamente esplicita. Un riferimento intertestuale che sembra andare al di là del mero vezzo della citazione estetica. Perché forse è proprio Franz Kafka una delle chiavi più significative per esplorare al meglio gli anfratti della cosiddetta “lynchland”, l’universo estetico e stilistico del regista e le sue continue trasformazioni.

27-05-2017 | 00:41

Esercizio d'ammirazione per Ceronetti

Guido Ceronetti non ha mai avuto l’aria dell’accademico in cattedra, con quel basco floscio da pittore ambulante e la faccia secca stralunata, a tutta prima mezzo asceta e mezzo Woody Allen, pare essere l’ultima voce credibile, nel siparietto chiassoso delle noiose opinioni mandate a memoria, tutte uguali, tutte indovinate prima di essere pronunciate. Un monaco senza saio, un postulatore di ematomi sull’asettica e levigata superficie dell’epoca nostra.

20-03-2017 | 10:15

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