Bozzini

Nero come il fumo di Auschwitz

Emmanuel Bornstein è un giovane pittore, nato a Tolosa nel 1986, cresciuto a Parigi e trasferitosi a Berlino nel 2010. Appartiene a una nuova generazione di artisti, felicemente affrancati da quella relazione critica con la pittura, spesso conflittuale, talvolta anacronistica e raramente significativa, che ha segnato gli ultimi decenni del secolo scorso. Sui fondi delle sue tele, neri come le quinte di un teatro, si raduna una folla di vittime e di boia, di mostri, d’asini, di gerarchi, di lupi, di buffoni e di corpi in caduta libera, vinti dalla forza di gravità della Storia, risucchiati dall’abisso.

29-06-2015 | 15:35

Tutti i furbi del mondo. A Venezia

La mostra "All the world's futures", nucleo centrale della Biennale di Venezia curata da Okwui Enwezor, è una corposa rassegna di opere che denunciano discriminazioni razziali, sfruttamento economico e ingiustizie sociali. Un terzomondismo che, dati alla mano, genera grandi fatturati. Ma dal quale, chi abita nel terzo mondo, ovviamente, non riceve mai i dividendi.

16-06-2015 | 12:51

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