Bozzini

Contro i becchini di Pasolini

“Uno che usava la macchina da presa in modo amatoriale, senza stile, senza un punto di vista meramente cinematografico sulle cose che raccontava…”. Ecco come Gabriele Muccino, dall’alto di una storia costellata di capolavori immortali quali “L’ultimo bacio”, ha pensato di seppellire definitivamente la memoria di Pier Paolo Pasolini, affossandone l’opera di cineasta. Ma in Italia non è da solo.

23-11-2015 | 15:55

Questa è l'arte, bellezza!

Durante le tornate autunnali della aste d'arte a Londra, che tradizionalmente danno il la della stagione a venire, si è potuto assistere ad uno spettacolo senza dubbio sfavillante, ma animato dal raziocinio quanto lo può essere la monta di un toro. Sotto la spinta di quello che i cronisti con le bretelle chiamano appunto un “bullish trend” (cioè una tendenza rialzista), diversi collezionisti si sono affrettati a vendere le opere firmate da giovani e giovanissimi artisti, prima ancora di avere imparato a pronunciarne correttamente il nome.

31-10-2015 | 15:33

Un'artista di sogni e disegni

L'universo dell'artista cilena Sandra Vàsquez de la Horra è complesso, fatto di visioni, sogni e illuminazioni. Figure di una mitologia pagana e immagini devozionali, fantasmi infantili ed incubi grotteschi, sensualità incandescente e trasporto mistico, tratti caricaturali e sfumature delicate. E, senza dubbio, quella del disegno si è imposta a lei come la scelta del mezzo espressivo che rendesse più breve la distanza tra il pensiero e la realtà. Da Goya a Kubin.

16-10-2015 | 16:33

Gilberto Zorio: l'uomo delle stelle

Quando, al tempo delle scuole elementari, veniva chiesto ai suoi figli quale fosse la professione del padre, la risposta dei due bambini era sempre la stessa: “Il papà di mestiere fa le stelle”. E Gilberto Zorio non ha mai fatto altro che li spingesse, una volta cresciuti, a trovare qualcosa di più plausibile. Il suo linguaggio plastico è strutturato intorno anche ad altre icone che, in un certo senso, ne costituiscono gli ideogrammi: giavellotti, canoe, fasci di luce, crogiuoli, alambicchi, otri e pelli di animali.

02-10-2015 | 16:30

2050 - Una breve storia del futuro

A forza di parlare dell’arte di cui fa sfoggio questo o quel curatore nel concepire un’esposizione, si rischia di dimenticare che è la qualità delle opere a fare belle le mostre. Come quella che inaugura domani a Palazzo Reale intitolata "2050 – Une brève histoire de l’avenir". Che sui Fiori del Male avevamo anticipato mesi fa.

21-09-2015 | 02:39

I dolori del giovane Basquiat

Come suggerisce Julian Schnabel nel suo bel film sulla vita dell’artista, il fenomeno Jean-Michel Basquiat è nato dal complesso di Van Gogh. In effetti, per riscattare un secolo di rimpianti e sensi di colpa, alla fine degli anni ‘70 qualunque gallerista di New York avrebbe volentieri regalato l’anima al Diavolo pur di scovare un genio nascente che rischiasse di essere trascurato dal mercato. Tanto volentieri che alla fine è stato scovato.

09-09-2015 | 15:40

La colpa è tutta di Ryan Mendoza

Nome irlandese, cognome ispanico, figlio di Miss Pennsylvania e di uno scrittore che ha conosciuto il successo come biografo delle celebrità, Ryan Mendoza è nato a New York agli inizi degli anni ’70. Oggi vive tra Napoli e Berlino ed è un pittore noto al pubblico dell’arte contemporanea per avere esposto nelle migliori gallerie d’Europa, da Londra a Parigi, in Germania e in Italia. Nel corso degli ultimi due anni le sue mostre si sono fatte più rare perché ha deciso di dedicarsi alla scrittura di un libro, recentemente pubblicato da Bompiani col titolo "Tutto è mio".

10-07-2015 | 14:53

Nero come il fumo di Auschwitz

Emmanuel Bornstein è un giovane pittore, nato a Tolosa nel 1986, cresciuto a Parigi e trasferitosi a Berlino nel 2010. Appartiene a una nuova generazione di artisti, felicemente affrancati da quella relazione critica con la pittura, spesso conflittuale, talvolta anacronistica e raramente significativa, che ha segnato gli ultimi decenni del secolo scorso. Sui fondi delle sue tele, neri come le quinte di un teatro, si raduna una folla di vittime e di boia, di mostri, d’asini, di gerarchi, di lupi, di buffoni e di corpi in caduta libera, vinti dalla forza di gravità della Storia, risucchiati dall’abisso.

29-06-2015 | 15:35

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