Poesia

Contro i becchini di Pasolini

“Uno che usava la macchina da presa in modo amatoriale, senza stile, senza un punto di vista meramente cinematografico sulle cose che raccontava…”. Ecco come Gabriele Muccino, dall’alto di una storia costellata di capolavori immortali quali “L’ultimo bacio”, ha pensato di seppellire definitivamente la memoria di Pier Paolo Pasolini, affossandone l’opera di cineasta. Ma in Italia non è da solo.

23-11-2015 | 15:55

L'odore dei boschi di castagno

Dal "De rerum natura" di Lucrezio alla natura matrigna di Giacomo Leopardi, la meraviglia di fronte agli elementi primi del mondo ha da sempre generato poesia. E il Novecento ha alimentato la necessità di fare i conti con l’urgenza di questo tema. Interessante, da questo punto di vista, il caso Parma, fucina ricca di talenti, che si sono misurati con il richiamo di questa dimensione primigenia. Da Attilio Bertolucci a Pierluigi Bacchini, fino a Guido Cavalli.

13-11-2015 | 18:42

Il sommo genio di Emilio Villa

Carmelo Bene definì Emilio Villa "Forse il più grande genio che abbia mai conosciuto". Dal canto suo Villa amava molto la voce di Bene: nei primi anni Settanta compose la Letania per Carmelo Bene, rimasta a lungo inedita (fu pubblicata solo nel 1996 dall'editore Scheiwiller) e scritta in una lingua labirintica e pluriforme (una mescolanza di italiano, francese, latino e inglese).

08-06-2015 | 12:16

Il poeta ha "dio dentro"

La poesia spalanca orizzonti, svuota e ammalia, è Arte cristallizzata in parole e immagini. Vessillo di ribellione intellettuale o vassoio da portata per le ideologie del potere. Un rito ancestrale, indorato di sacralità: in Platone l’ispirazione poetica è entusiasmo, parola greca composta da en (dentro) e teòs (dio). Il poeta ha il “dio dentro”. E ieri era la giornata mondiale della poesia.

22-03-2015 | 11:30

Bjork e Cummings. Il corpo è una voce

E.E. Cummings, uno dei maggiori poeti americani del ventesimo secolo, è ricordato soprattutto per l’uso sperimentale della sintassi, l’arbitrarietà tipografica con cui sceglieva le lettere maiuscole e minuscole e i frequenti e spiazzanti enjambement “visivi” dei suoi versi. Caratteri unici che hanno ispirato tanti musicisti. Bjork compresa.

17-03-2015 | 15:37

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