Novellini

Balthus che amava l'alba

Balthus è stato uno dei più importanti artisti del Novecento. Picasso lo amava perché "non faceva il Picasso". Il suo patrigno Rainer Maria Rilke gli aprì le porte dell'arte: "Dipingi il momento in cui il giorno cede il passo all notte". E lui scelse ragazzine in procinto di diventare donne. Scelta che gli creò anche problemi. Ma si sa, l'arte è anche un rischio. Ecco il ritratto che ne fa Donato Novellini.

09-01-2019 | 15:03

Fondamenta degli incurabili

Iosif Brodskij. Figlio d’ebrei, vittima di persecuzioni comuniste, di costrizioni in ospedali psichiatrici o direttamente spedito ai lavori forzati; quindi esule, pur insofferente al vittimismo, caso a parte come tutti i poeti, libero d’emigrare grazie alle pressioni esercitate da Anna Achmatov e in seguito dall’attivismo di Jean-Paul Sartre. Insomma, una di quelle vite straordinarie del ‘900, irrigate d’inchiostro faticoso.

25-09-2018 | 14:53

Ghizzardi che non si guarda dall'alto

Pietro Gbizzardi è stato pittore di un luogo, di un tempo estinto, del paesaggio divenuto passaggio - di camion e auto (in acqua di siluri) - sulla tentacolare, titanica, tetragona, onnipresente, tangenziale emiliana; crepuscolo di un paesaggio discreto, piegatosi come un vassoio servile alle ingordigie del progresso.

31-07-2018 | 16:41

Jacques che fuggiva dal tempo

Ne Me Quitte Pas, Quand on n'a que l'amour, Amsterdam, Les bourgeois. Dici Brel e magari un ventenne d’oggi pensa agli orologi più che al tempo, equivoco da bigiotteria, scoraggiando così con gagliarda ignoranza ogni altra parola inutilmente spesa, scritta qui al solo fine di rendere omaggio alla bellezza. Non ci capiremo mai probabilmente. Però no smetteremo mai, soprattutto se le parole sono per Jacques Brel.

18-11-2017 | 14:59

Kurt e l'arte di passare inosservati

La vita dell’editore Kurt Wolff incarnò l’arte di passare inosservati, lasciando però segni indelebili nella storia della letteratura. Tant’è che se ne occupa un suo omologo contemporaneo, Roberto Calasso, ne L’impronta dell’editore (Adelphi, 2013), restituendo a quel nome poco noto tutti i meriti del caso.

26-10-2017 | 00:07

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