Ma Madonna ha ancora l'età?

Abbiamo atteso quel momento per vent’anni. Doveva succedere, non sapevamo come né quando ma è successo. A 56 anni sul palcoscenico dei Brit Awards a Londra, nel bel mezzo dell’esibizione di “Living for Love”, Madonna tenta di sganciare un mantello Armani – che neanche il  papa Rodrigo Borgia – ma non ci riesce.

Vuoi che re Giorgio avesse proposto un semplice gancio vuoi che la papessa capricciosa e avvezza alle liturgie da palcoscenico “fai da te” si fosse invece incaponita per avere un laccio, fatto sta che capitombola di schiena per tre gradini tirata giù da un ballerino che evidentemente si è visto passare la vita davanti in trenta secondi. Da qui lo scisma detto “del laccio” con relative e reciproche scomuniche. Già per festeggiare i suoi 56 anni Madonna sulla rivista americana “Interview” va fuori di seno davanti all’obiettivo fotografico, strizzata in corsetti e ancora lacci. Il fuori di senno invece lascia intendere che a quest’età l’ultima variante o frontiera di una femminilità eclettica e trasformista quale quella dell’artista sia evidentemente proprio il bondage, con il rischio però che il laccio si trasformi in un cappio. Da qui la trista emulazione entusiasta delle nostrane che intasano le iscrizioni ai corsi di Burlesque vestite come gazze ladre.

Che sia onorevole la capacità di precorrere tendenze e tempo offrendosi in forme e modalità cangianti e mai ricalcate è di certo la qualità migliore della signora Ciccone, la quale però tra lacci e vezzi fa posare lo sguardo più sul mirabolante dello scandalo che su una canzone. Ma se non vogliamo che una brillante sessantenne deponga le calze a rete nel fondo di un cassetto a favore del plaid, crostata e punto a croce non le strizziamo neanche l’occhio quando in diretta tv improvvisa con Luz,  disegnatore del giornale satirico Charlie Hebdo sopravvissuto alla strage  jihadista, un reciproco atto di autoerotismo. A 20 anni per reazione passi, ma a 56, cara Madonna, se ricalchi modi e gesti dei venti vuol dire che di trasformazione hai ben poco. Perché la trasformazione è altra cosa del trasformismo.

Il trasformismo è degli illusionisti, dell’immagine, delle vesti, la tua non è trasformazione, è cliché con l’abito nuovo. La trasformazione è evoluzione, è autocoscienza e metabolizzazione dell’esperienza, è maternità se ce l’hai, è delusioni ricevute e date, è incontri, e tu di queste cose ne hai avute tante, forse troppe. La trasformazione è umana e umanista, propria di chi si ferma, raccoglie, semina, riparte, il trasformismo è di mestiere. Il tuo ufficio è il palcoscenico, sul palco c’è il trasformismo, fuori dal palco c’è la donna e la sua trasformazione che poi è altra voce del trasfigurare, che è a sua volta altro modo di dire “trasformare la nostra mente” nel senso che età, esperienza e percorso cambiano la testa, la modellano, la abituano e la adattano. Madonna cambia in tutto per non cambiare mai, si trasforma per non trasfigurarsi davvero, Madonna, la grande trasformista è in realtà un mondiale inganno gattopardesco.

Perché a 56 anni c’è una responsabilizzazione delle scelte che non può limitarsi a dare scacco matto al re, al re Giorgio: “Colpa sua se sono inciampata”. A 56 anni ti accetti, accetti che certe cose possano succedere, e accettarsi è altra cosa dal limitarsi. Trasformarsi significa modularsi, ironizzare, alleggerire, provocare in maniera consapevole ma comunque diversa. Tu non ti sei trasformata perché provochi ancora come ai tempi di “Like a Virgin”. Il trasformismo dovrebbe cedere alla trasfigurazione che come luce interiore modula diversamente, non limita, i comportamenti, e rivela la persona e la comunica. E questa persona trasfigurata emana agli altri un’energia frutto di una trasformazione totale di anima, mente e anche corpo. E se questo succede nelle calze a rete non ci stai più, e non perché hai 60 anni, ma perché ti sei trasformata, appunto, e se la mente si plasma cambiano anche le vesti, grazie a quel principio di integrità di corpo e mente. La trasformazione della mente, in summa, si rivela anche nel cambiamento delle vesti e dei gesti. E che tu sia passata dalla cabala al Corano è poco indicativo se rimani sempre la stessa.

E tristemente tocca constatare che a 56 anni fuori di seno e senno, l’unica luce trasfigurante e trasformante rimane esclusivamente quella del tuo biondo platino.

 

 

09-03-2015 | 10:47